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| 25.03.98 | |
Ritorno
al
passato ?
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| Il titolo di copertina
a caratteri cubitali "La caccia aiuta le Beccacce",
e la bella foto dello scolopacide non lasciano minimamente presagire né al contenuto,
tantomeno alla incredibile presa di posizione della pur autorevole rivista di caccia
tedesca JÄGER nel N°3 Marzo
1998. Ma proprio nelleditoriale si fa chiara la posizione che assume la rivista. Larticolo Barone Heereman vada Lei avanti" a firma del capo redattore Dr. Rolf Roosen non lascia dubbi. Incorraggiare ed appoggiare la Deutschen Jagdschutz-Verband nella persona del suo Presidente Barone Heereman affinchè facesse sentire la propria forte massiva ed ostinata voce nel promuovere una forte azione per la reintroduzione della caccia primaverile alla beccaccia. Dal canto suo la rivista intende farsi promotore di una sottoscrizione per la reintroduzione di tale pratica. |
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| Il Dr. Roosen proponendo inverosimili quanto assurde teorie,
ma soprattutto interpretando e facendo proprio larticolo che segue nella stessa
rivista La caccia aiuta le Beccacce" (mai
titolo è stato più infelice n.d.R) a firma dellautorevole studioso di fama
internazionale Prof. Dr. Dr. h. c. Paul Müller, afferma
che la caccia primaverile alla beccaccia non solo non influisce negativamente sulla
popolazione riproduttiva, ma ancor meno sullo sviluppo dei contingenti appartenenti alla
stessa. Partendo dal presupposto che la beccaccia è poligama, egli afferma che i maschi dominanti coprendo areali nuziali molto grandi (cosi come riporta il Prof. Müller citando studi di Hirons e Ferrand secondo i quali i maschi osservati con lausilio della telemetria, occuperebbero areali di volo nuziali dai 30 fino ai 400 ettari anche sovrapponendosi ) andrebbero ad escludere i maschi subdominanti dal gioco dellamore". |
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| E qui il caporedattore
propone il cacciatore come arbitro della selezione naturale andando ad influenzare le già
naturali cause di mortalità della beccaccia eleggendolo a ruolo di compensatore" tentando di andare a sconvolgere anche
le leggi di madre natura. Prelevare i maschi adulti che hanno già superato il fatidico e critico primo anno di vita, forti sicuramente anche geneticamente, per lasciare spazio ai poverini giovani ed inesperti che non sono riusciti a conquistarsi le grazie della gallinella". Pura follia!!! La caccia primaverile in Germania è vietata da oltre 20 anni. Allepoca (1977) studiosi come Nemetschek e Festeticsappoggiarono la introduzione della attuale legislatura fornendo risultati e dati di studi. Oggi per mano del Prof. Müller e del Dr. Roosen ai due studiosi viene attribuita ignoranza ed incompetenza nonché malafede per aver fornito numeri falsi ed inverosimili. |
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| Se Il carro è infangato" come si afferma
nellarticolo, non è certamente con questo tipo di politica che si migliora . Anzi
qui ci si deve porre il problema se questo tipo di affermazioni non diventano ancora più
deleterie per i veri Beccacciai. La cosa che più lascia sconvolti è che proprio in un paese con un elevatissima cultura protezionista ed ambientalista si leva una voce tanto discordante, quanto distorta. Ci ritorna in mente il proverbio : " parlare globale pensare banale agire fatale" |
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| La Germania è
posizionata nel cuore delle grandi direttrici migratorie delle beccacce, ed alcune aree
anche molto vaste sono interessate anche come areali di riproduzione. Bisogna far sentire alta la voce dei Beccacciai europei affinchè tali posizioni non trovino spazi e che non vadino ad alimentari ulteriori malumori, oltre che nella peggiore delle ipotesi ad influire con una insopportabile pressione sui contingenti che interessano lEuropa occidentale. Per quanto ci riguarda rimarremo vigili ed attenti, pronti a difendere la fin qui conquistata tutela della beccaccia e a denunciare deleteri tentativi di strumentalizzazione della antica e nobile pratica della caccia alla beccaccia.
Alessandro Tedeschi ( CdB 769 ) (CNB 10675 )
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