I Forum di Scolopax rusticola
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Il bosco delle parole

26.03.02

Beccacce e Beccacciai : una caccia misconosciuta, un diritto contingentato.
di Roberto Rolleri

Chiediamo ospitalità su questo sito che ha sempre trattato temi e problematiche legati al pianeta Beccaccia, per ottenere quella visibilità che in altre sedi ci è di fatto negata.

E’ di fatto un inutile spreco di energie nervose e di tempo, chiedere la medesima visibilità che il politically correct   imporrebbe, a quotidiani locali o a diffusione regionale su questioni che poco o nulla interessano l’opinione pubblica se non quando prestano il fianco ad attacchi.

Può apparire quantomeno irreale, paradossale a chi argomenta di caccia e Beccacce a qualsiasi latitudine,di cinofilia mirata, del problema “ posta “, se sia eticamente corretto cacciare in periodo pre-nuziale ai fini della tutela della specie, di progetti di monitoraggio a livello continentale, apprendere del disappunto di chi la Beccaccia non la può cacciare,o meglio, non lo può fare come vorrebbe e soprattutto potrebbe.

Irreale , paradossale? Purtroppo no; perché nonostante un Calendario Venatorio Regionale e la sua integrazione Provinciale, orientati a consentirne la pratica sino al 31 del mese di Gennaio, ci si risolva invariabilmente, non senza travagliate diatribe a sancirne unilateralmente l’anticipata chiusura nei vari Ambiti e nella provincia stessa in cui i medesimi ricadono.

Si è volutamente teso ad evidenziare il termine unilateralmente e non univocamente in quanto trattasi di chiusura per molti ma non per tutti, ribadendo, qualora non fosse noto, che la pratica venatoria in oggetto rimane comunque consentita nelle A.F.V. .

E’ quindi estremamente evidente la discriminazione cui sono soggetti quanti ( per ovvi motivi ), non possono o semplicemente non intendono accedere alle suddette.

Posto che, non è prerogativa della Consulta Venatoria Provinciale alienare i diritti di legge, ma piuttosto di limitarsi a rendere esecutive le indicazioni provenienti dai consigli direttivi dei vari Ambiti in materia di calendario, è su questi ultimi che si punta il nostro dito.

Egoismo, atteggiamenti ingiustificatamente pregiudiziali e quant’ altro che solo il buon senso ci esime dal menzionare, concorrono in misura significativa a stravolgere questa pratica venatoria già di per sé stessa avara, mortificando quanti, non dimentichi dei propri diritti-doveri di soci alla pari, vi si dedicano con coscienza, passione e risultati commisurati.

E’ nostra convinzione che questa sorta di “scippo“, perpetrato da “presunti“ cacciatori nei confronti di altri cacciatori, non possa ma soprattutto non debba passare inosservato, ma portato a conoscenza di quanti nel nostro ambiente, ahimè ancora troppo pochi, oltre alla pratica ludica prestano tempo e attenzione all’informazione di settore. Già sono troppe le tegole piovute e quelle ancora da scansare, troppi i nemici che a torto o a ragione, con mezzi infinitamente piu’ incisivi attaccano il nostro spazio, ma che gli attacchi piu’ distruttivi provengano dalle nostre stesse fila è francamente troppo.

Ai nostri detrattori non occorrerà molto per accorgersi che   l’opera di demolizione al nostro interno è quanto di piu’ dirompente possa esistere e il loro fine ultimo sarà quello di assecondarla.  

Rolleri Roberto, socio A.T.C. Pr 7

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