I Forum di Scolopax rusticola
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Il bosco delle parole

 

30.04.98

Caccia primaverile: no grazie!
di Pietro Masucci

Il mondo della caccia è di nuovo in subbuglio.
Fioriscono negli ultimi tempi iniziative a livello europeo per il prolungamento dell'annata venatoria. Questa volta però, a mio modesto parere, il gioco non solo è pericoloso, ma sospetto suicida.
L'occasione riveste per le forze lobbistiche avverse alla caccia  un terreno facilmente percorribile, e potrebbero ben sfruttare anche questa opportunità per colpire profondamente l'interesse del cacciatore, facendo leva laddove il protezionismo esasperato, la cultura animalista ed ambientalista ha profonde e solide radici. Possiamo ben immaginarci il risultato di una tale battaglia.

Lo schieramento dei cacciatori è stato, dopo tanti divieti e limitazioni, di slancio, orientato a sostenere siffatta iniziativa.

Ritengo, però, che proprio in questa occasione vada assunto da noi cacciatori un atteggiamento responsabile e programmatico che, superate le affrettate valutazioni del problema, faccia prevalere scelte ben ponderate e tali da caratterizzare il nuovo ruolo del cacciatore moderno, che abbandonando la tradizionale posizione di solo prelevatore, diventa il tutore-gestore della selvaggina.

Tale nuova veste ne esalta l'immagine, ne recupera le qualità, ne enfatizza il ruolo ed il significato e lo indirizza verso fattive collaborazioni con altre parti sociali, altrettanto importanti nella tutela e gestione del territorio e del patrimonio faunistico (si veda il mondo agricolo, forestale ecc.).

Cacciare fino a fine febbraio come ci si propone in Italia e in Francia, o addirittura in Marzo e Aprile come si chiede in Germania, vuol dire -inevitabilmente- prelevare individui potenziali riproduttori, pronti per la cova; fase che negli ultimi tempi si è notevolmente anticipata anche in considerazione dell'andamento climatico, che fin dal mese di Gennaio assume alle nostre latidudini caratteristiche primaverili, favorendo prematuramente il ripasso, gli accoppiamenti, la cova.

Per questi motivi non mi sembra una buona idea prolungare la caccia e, da beccacciaio, non sono per niente d'accordo a prelevare dal capitale dei riproduttori già in amore.

Mi auguro, lo spero, e lo sottolineo con veemenza, che tutti i Beccacciai, e mi riferisco a quelli ( e non sono pochi) che tali sono perchè amano e rispettano la selvaggina che cacciano, siano d'accordo, e che questo accordo lo manifestino nelle sedi più opportune.
Si faccia avanti il Club della Beccaccia, si facciano avanti tutti gli altri che senza timore esprimono a voce alta la propria opinione, e si facciano avanti soprattutto coloro che seppur impopolarmente nel proprio "ambiente" testimoniano un obbiettivo più di tutela e conservazione che di prelievo.

Vorrei concludere: il vero amore è fatto anche di rinunce!!!  Ed allora riveliamoci: chi è veramente innamorato ???

Saluti da Beccacciaio

Pietro Masucci

 

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