
Amici di Scolopax - Natura e Passione
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| 18.03.99 | |
I segreti di Pulcinella Per introdurre quanto seguirà prendo spunto e faccio
riferimento ad una maschera, la maschera per eccellenza, raffigurata quasi sempre su uno
sfondo del Vesuvio, a volte con una pizza in mano, altre volte con un mandolino, spesso in
un posa buffa ed eclatante. Ma cosa avranno mai in comune Pulcinella e il cacciatore di beccacce? In tempi già troppo lontani si diceva: "Non bisogna
parlare delle beccaccia", Montagne di parole, valanghe, tonnellate di carta stampata, tutti in onore della
regina, Si continuavano a ripetere, dietro quel furbesco occhio malandrino, quelle stesse
lacere affermazioni, che lasciavano trasparire ogni volta quelle malcelate menzogne di
dubbia moralità, Poi c'erano gli ovvi incontri al Circolo, e lì come bravi soldatini si mostrava lo
scalpo del nemico. Fasci di beccacce, foto di gruppo, Che ipocriti! Queste erano le fondamenta sulle quali si costruivano, prosperavano e si tramandavano i "segreti" del cacciatore di beccacce. Chi si identificava con questa cultura si immaginava tanto furbo quanto presuntuosamente privilegiato depositario della conoscenza della beccaccia ed eletto alla pratica della sua caccia. Abbiamo ereditato... i segreti di Pulcinella, ...che squonquasso, ...etico, morale e
culturale. Il classico "segreto di Pulcinella" è rappresentato dal "posto segreto". Mi ricordo di quella volta che pur di deridere nostri conoscenti che facevano misteri su di un fantomatico "posto di caccia segreto", inscenammo un inseguimento notturno che avrebbe potuto entusiasmare i migliori strateghi del KGB, CIA e servizi segreti israeliani messi insieme. Considero alla luce dei tempi che percorriamo quanto meno utopico pensare ancora oggi al "posto segreto", <<...dove nessun altro essere umano calpesta il bosco dove pascolano le "mie" beccacce...>>, a meno che non proviamo a spostarci a diversi gradi di latitudine nord. In ogni caso non bisogna scomodare nè servizi segreti nè satelliti spia per andare
per beccacce o dietro ai beccacciai. A questo punto credo doveroso porre chiarezza ( se mai c'è ne fosse bisogno), su di un punto fondamentale di una mia iniziativa e che si inserisce a pennello nella faccenda di Pulcinella: La sezione del Sito dedicata alla "Posta ...infame" A mio modesto parere qui si raggiunge il vertice della a me incomprensibile
"piramide dei segreti", ovvero gli infondati timori che denunciando le località
dove si effettua la posta si possa dare utile indicazione a potenziali postaioli, beh! Pensare che il cecchino aspetti la buona notizia su Scolopax rusticola per sapere dov'è il posto buono nelle sue vicinanze per abbattere una beccaccia a tradimento, è uno scenario tanto ridicolo, almeno quanto ammettere che la beccaccia è un mammifero! Ma questo non mi sottrae dal pormi il problema, e mi chiedo: "Non bisogna dire i posti dove si fà la posta", ...ma poi nessuno fa niente per impedirla! Se la legge da sola nulla può, è solo colpa dell'uomo, ovvero della cultura del furbo, dell'ignoranza, del perenne impunito, e chi nella melma è abituato a sguazzarci. La lotta alla posta è stata fino ad oggi fallimentare, ed i risultati d'altra parte sono evidenti, ovvero nulli. Anzi pare che si diffonda sempre di più. Che facciamo aspettiamo nuove leggi? Forse ancora più restrittive? Siamo veramente quei bambini maleducati che devono essere sempre presi a bacchettate e puniti per ubbidire? Aspettiamo forse di recitare di nuovo il "mea culpa" quando ci propineranno una nuova ennesima restrizione? Allora amici beccacciai, intanto abbiamo la legge, abbiamo chi è preposto a farla
osservare Come? Con il contributo di uomini civili che credono di poter contribuire a limitare i danni ed a migliorare una realtà che umilia il mondo dei Beccacciai. "Chi non è pronto a denunciare i luoghi dove si
effettua la posta, ha lanima del postaiolo!" Abbiamo predisposto anche un modulo di denuncia se proprio dovesse servire per "svegliare" i controlli. Basta scaricarla e stamparla! Aggiungo anche che con l'avvento dei telefonini si usufruisce oggi di un mezzo che
all'epoca non esisteva e che consente anche dall'aperta campagna di comunicare. Noi con la nostra iniziativa vogliamo dare un modesto contributo per combattere questa
piaga, ci confortano i numerosi incoraggiamenti e segnalazioni che ci giungono, segno che
in presenza di chiari punti di riferimento il feedback è immediatamente tangibile. Combattere l'ignoranza e la sottocultura lo si fà con la denuncia e non con l'omertà, con l'informazione, ed anche con la provocazione. La mia provocazione è anche il mio sogno: Credo che una inversione di tendenza sia non solo fatto auspicabile, ma addirittura indispensabile. Dobbiamo avere il coraggio di rinnovarci, guardando il nuovo con fiducia, liberi da
inutili materialismi ed arcaiche visioni. "L'importanza dell'informazione, la sua sana e
corretta applicazione, intesa davvero in senso universale e qualunque sia la sua fonte,
concede spazio per nuove riflessioni e motivi di crescita. E se ci dovesse capitare di pensare a quanto accadeva al povero Pinocchio quando diceva le bugie, allora ringraziamo il cielo che ai cacciatori di beccacce non cresce il naso come quello di Pulcinella. Alessandro Tedeschi |
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