
Amici di Scolopax - Natura e Passione
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All'epoca del passo di questa regina della cacciagione, ad ogni colazione, si rinnovava la stessa cerimonia. L'incomparabile volatile piaceva molto all'ospite, e ogni sera ce n'era uno per ciascun convitato. Le teste venivano messe tutte insieme in un piatto. Il barone dei Ravots, come un vescovo officiante, si faceva portare un pò di grasso in un piattino e ungeva con cura le preziose testoline tenendole per la punta del becco acuminato. Accanto a sè aveva una candela accesa e tutti tacevano in ansiosa aspettativa. Quindi il barone prendeva uno dei crani così preparati, vi configgeva uno spillo che appuntava su di un turacciolo e fissava questo apparecchio col collo di una bottiglia a mò di girandola. I convitati si mettevano a contare tutti insieme a voce alta: - uno...due...tre...e il barone con la punta di un dito faceva ruotare rapidamente l'aggeggio. Il convitato che il lungo becco indicava, fermandosi, diventava padrone di tutte le teste, squisita ghiottoneria che gli altri guardavano con invidia. Il designato le prendeva ad una ad una per abbrustolirle alla fiamma della candela. Il grasso crepitava, la pelle rosolata fumava e l'eletto dalla fortuna rosicchiava le testine unte tenendole per il becco e lanciando esclamazioni soddisfatte. Ogni tanto i convitati alzavano il bicchiere bevendo alla sua salute. Poi, quando aveva terminato, il barone lo invitava a raccontare una storia per indennizzare i deseredati. |
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