Vago tra i boschi con passo trasognante
spensierato e leggero come un esule viandante
L'orecchio attento, solamente
al suone di un campano tra le fronde
Ira si chiama, è la mia cagna
amica, complice e compagna
Mi parla da lontano e mi racconta
quel ch'è scritto tra le foglie,
in un cespuglio o nel vento
che la travolge come un'onda
Sa leggere il messaggio, risolve ogni mistero
solo una supplica, un avversario vero
Corre veloce in mezzo alla natura
scaltra e sempre attenta setaccia ogni radura
Poi rallenta, il messaggio è arrivato
e quel corpo che correva
diventa dolcemente inanimato
E' ferma lì, sulla cresta di quel monte
la testa nera in alto, il naso al vento
e lo sguardo all' orizzonte
Che bella! Fra quei monti che gli fanno da cornice
mi sento come Dante che rimira Beatrice
Insieme a lei ogni cosa diventa un'emozione
conosce il mio pensiero, intuisce ogni mia azione
Ci son persone al mondo con teorie un pò strane
insistono nel dirmi che lei è soltanto un cane
Ma il cuore che conosce questo antico sentimento
al suo ricordo esulta, batte forte va in fermento
Alle parole dei superficiali resta sordo
e l'emozione torna viva all'ombra di un ricordo
Per tanti anni insieme a Lei ho cacciato
dai verdi monti alle pianure estese
Lei sempre avanti, come una grande guida
ed Io, dappresso, piccolo cacciator cortese.