Sono stretto dal gessato e la camicia,
La cravatta che mi strozza,
L’orologio che m’insegue e batte il tempo.
Sono stanco di seguire la routine, di vedere il tuo ritratto sul desktop
ed avere tue notizie solo on line.
Sono stanco del coffee-break e del trillo del telefonino,
Nauseato da supermarket e da discount.
Una voce mi sussurra : corri!...forza!...
C’e’ il bambino che esce dalla scuola , poi la sosta obbligata in farmacia,
giornalino delle witch giustamente per la piu’ piccina, il perentorio: tg1, pranzo e caffe’.
La ricarica non basta, forse non e’ dosata giusta,
A questo pensa la tua moglie che sull’uscio ti rincorre, con un bacio ti saluta rammentandoti al momento tutto quello che hai da far.
Con rispetto a tutto cio’, vorrei solo :
Una trisacca, due cartuccie giusto per ,
Il mio caro amico cane ed un bosco inesplorato,
La certezza di trovarti, ammirarti e dirti :
Semplicemente ciao !