
Amici di Scolopax - Natura e Passione
"La gioia è più grande quando dei ricordi più belli ne possono gioire gli altri"
Mancavano pochi giorni alla fine del mese di ottobre ed il passo, nelle zone da me battute, pareva essere piuttosto regolare (diciamo regolare per quanto concerne la ValleCamonica), intendo un incontro in media ogni due uscite di caccia. Sicuramente questa media farà ridere che è abituato diversamente, ma da noi se le cose andasserò sempre così ci sarebbe da leccarsi le dita.... Come tutte le sere prima di ogni uscita dialogo con i miei cani, in quel periodo Brucka, setter inglese di 5 anni e Mirka, pointer di 6 anni. Lo sanno che cosa le aspetta la mattina seguente e nei loro palati hanno già avuto la fortuna di riportare un paio di beccacce. Mangiano con gusto la loro pappa e vanno a riposare, la notte è lunga ed i sogni sono tanti.....cosa succederà domani ??? Si parte per il solito posto, cani in macchina, fucili, cartuccera ed eccoci al solito bar, mio padre ed io a fare colazione e durante il tragitto le solite chiacchiere di caccia e di famiglia in quanto dopo un mese e mezzo mi sarei sposato ! Si chiacchierava, ma la mia mente era già nel bosco alla ricerca della regina ! Siamo sul posto, scarponi, ghette, cani sciolti e via alla misteriosa ricerca !!!!!!! "Solito giro" chiede mio padre, "Si", gli rispondo convinto ed ecco che percorriamo il sentiero che taglia tutta la costa bassa della montagna e nel frattempo invitiamo i cani a non trascurare il terreno sovrastante e sottostante la nostra stradina.... niente, ma noi sappiamo dove potremmo trovarla e speriamo nel posto più bello, dove ho sempre trovato il 90% delle beccacce alzate in anni di caccia. Apro una parentesi per precisare che un amico ex beccacciao dedicatosi poi alla caccia di selezione mi ha segretamente insegnato quel posto e proprio il giorno che mi fece conoscere quella zona, un 15 ottobre, uccisi la mia prima beccaccia, proprio in quella macchia di bosco dalle mille speranze ! Eccoci, passato il dosso ci siamo e da qui in poi orecchie levate ed occhi ben aperti, silenzio assoluto e sempre pronti, da un momento all'altro potrebbe accadere qualcosa... Non sento più Brucka e nel mentre comunico a mio padre la sua assenza, la vedo schizzare come un ghepardo da sotto dei pinetti molto bassi e giovani ed affermo: "C...O, vuoi vedere che se ne è andata !!! Mi fermo a riflettere dove possa essersi rimessa non avendola sicuramente troppo disturbata ! La mia immaginazione mi porta ad insidiarmi all'interno di un canaletto molto umido delimitato da due piccolissimi rigagnoli d'acqua. Mirka mi passa accanto e ad un paio di metri da me si mummifica in una ferma possente ed alta. Capisco che questa volta l'ha inchiodata a distanza e cerco di ispezionare la zona per capire dove può essere e come posso fare per posizionarmi meglio. Dalla destra sbuca Brucka a tutta birra ribaltandosi per lo stop immediato entrando sicuramente nello spazio occupato dall'emanazione della regina; la drenalina sale alle stelle e mentre procedo quatto quatto tra i due cani che appaiono pietrificati, butto l'occhio tra tre pinetti quasi circondati da tutto, erano loro oramai l'ombelico del bosco. Avanzo ancora di poco ed eccola levarsi nervosa zizzagando tra le piante, elevo l'arma ed il primo colpo se ne va a vuoto, sia per la fretta e sia per aver alzato lo sguardo sul selvatico, ed immediatamente schiaccio il viso sul fucile e tiro il grilletto per la seconda volta: CENTRO, incomincio ad urlare dalla gioia e sento mio padre chiamarmi "cosa c'è", come al solito ha il timore che siano partiti due colpi imprudentemente e sia successo qualcosa di pericoloso ( i genitori non cambieranno mai). Avviso il capo famiglia dell'accaduto e mentre racconto i fatti Mirka si presenta dinanzi a noi con l'Arcera penzolante dalle sue labbra, che gioia, che felicità, quel cane che si bloccò a lunga distanza dimostrava ancora una volta di essere un ausiliare di cui fidarsi ciecamente !!! Giriamo e giriamo e dopo aver alzato un'altra nervosissima beccaccia, colpita da due cacciatori poco a monte, torniamo a casa fieri della magnifica mattinata trascorsa, quanti elogi, quante coccole ai cani, questa si che era stata un'uscita coi fiocchi e con sacrificio ! E purtroppo, a mia insaputa e nessuno poteva preventivarlo, quella era la sua ultima Regina, si, proprio l'ultima perchè un paio di giorni dopo, la fantastica Mirka abbandonava la sua passione venatoria sotto, neanche a farlo apposta, una fucilata partita erroneamente da un conoscente cacciatore che ci invitò a cacciare nella sua riserva ! Appesi il fucile al muro e per me la stagione era finita, il 1° Novembre 2000 Mirka resta immobile con la Beccaccia penzolante dalle labbra, sola nel mio cuore e nei miei ricordi !
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