Amici di Scolopax
Amici di Scolopax - Natura e Passione

Beccacce vissute

"La gioia č pių grande quando dei ricordi pių belli ne possono gioire gli altri"


penne del Pittore


LA PRIMA...
di Renzo Stella

<< Non credo che esista  nulla di più bello ed appagante di una giornata passata insieme all’amico a quattro zampe , camminando nel silenzio del bosco in inverno>> << Specialmente se il cane sta cercando “” Sua Maestà “”, La Beccaccia; e ancora più emozionante se sai che sarebbe la prima che trova in assoluto, a soli quindici mesi di età >>

Dicevo questo a mia moglie il giorno prima, intercalando queste elucubrazioni, forse folli, a discorsi triti e ritriti su come, dove, e quando, e in che cosa spendere tutta la tredicesima, che se ne sarebbe andata come sempre in regali forse del tutto inutili. E senza forse… forse .

L’appuntamento con il mio collega di lavoro era già stato preso almeno una settimana prima , senza sapere cosa sarebbe successo nel frattempo; in una settimana può succedere di tutto , ma il DNA del predatore non credo abbia confini di tempo.
Stando seduto sul divano ,guardavo il mio Breton e lui mi fissava con aria interrogativa, non ha il dono della parola, ma cervello da vendere . La maledetta televisione trasmetteva uno dei suoi soliti stupidissimi programmi, adattissimi a cervelli che hanno bisogno di scaricare lo stress della giornata e che abbisognano di fare ben poca fatica per capire quello che viene detto ( anche male per di più ) Ma lui, a modo suo, capiva benissimo, non aveva certo bisogno dei consigli del finto padre padrone Costanzo o di suo “marito “ Maria , o peggio delle filippiche logorroiche del Bonolis straricco , o ancora delle bastardate che dicono e combinano i politici della marea del momento ; lui capiva che da lì a poco avrebbe scorazzato libero tra i rami e le foglie del bosco, cercando quella preda che lo faceva tanto godere, quella preda che forse non conosceva, ma che gli faceva esplodere nel cuore milioni di anni di Natura con la N maiuscola … non certo quella da museo di certi stupidi e beceri ambientalisti .

La mattina si presentava con un cielo limpido , tanto vento fastidioso e urlatore , ma soprattutto con un freddo secco e pungente da far desiderare il caldo delle coperte.
Il bar, luogo dell’appuntamento con il collega ed amico , era già gremito di gente che come formiche impazzite, divoravano focaccia e cappuccino con foga , con la fretta di entrare in quella scatola di latta con le ruote, rumorosa e puzzolente e di infilarsi nella solita coda in direzione dell’ufficio o della fabbrica.
Noi eravamo in “festa “ , e quella doveva essere una giornata speciale, era nell’aria che lo sarebbe stata ; si respirava nell’atmosfera …. Quello che veramente mi dispiace è che tutte quelle formiche fameliche non avrebbero capito nemmeno se glielo avessi spiegato con la calma di un missionario.
Baloo, il mio cane ( mi ha sempre dato fastidio chiamarlo cane, forse perché in quel modo si definiscono parecchi personaggi della nostra vita a noi antipatici… ma così si offendono i cani, quelli veri ) uggiolava dal desiderio di muoversi, ma era ancora bloccato dal vetro della vettura che lo separava dalla libertà di correre.
Lo stesso i due Pointer del mio amico, chissà ,forse con il loro istinto gli animali già sapevano ….
Il bosco, ormai spogliato dalle foglie che a miliardi tappezzavano il terreno, ci accoglieva nell’abbraccio rude dei suoi rami rinsecchiti, ed il vento urlava ancora la sua rabbia contro le cime degli alberi, obbligandoli ad inchinarsi alla sua volontà
Mi sentivo bene, Baloo, dopo aver messo in chiaro i discorsi con i  compagni di caccia suoi pari, andava a mettere il suo tartufo in tutti gli angoli conosciuti e no .
Gli altri cani, più esperti, disdegnavano quello che per loro conoscenza non era il posto adatto ad una Regina , sarebbe stato perlomeno sconveniente per lei .
Lo “sport”della caccia…che bello sport…. Non sopporto chi definisce sport l’attività venatoria . Viene definita così per lo più dagli ambientalisti più stupidi, così che la Gente, che poco o niente conosce la storia , pensi bene di chiamare assassini chi per “ sport “ uccide un essere vivente . Pura cattiveria. Stupidità da vegetariani mangia erba.
La caccia la vedo piuttosto come uno stile di vita , una conditio sine qua non non potrei concepire…, e ora la parolona grossa , la vita umana .
Vero è che la carne di cui tutti abbiamo bisogno si acquista regolarmente in macelleria e che l’uomo, come bestia intelligente. ha imparato da milioni di anni ad allevare animali per il proprio uso e consumo; ma è con la caccia, nutrendosi con proteine nobili,che ha potuto far crescere il cervello in modo da emergere come primo predatore e sviluppare quella stessa intelligenza che ci ha portato alla conoscenza odierna; allevamenti intensivi ( e malati ) compresi.
Per questo motivo penso, e ne sono convinto e fiero , che noi cacciatori abbiamo quel settore del DNA  che gli altri hanno sopito , quel qualcosa in più che non ci fa dormire la notte prima, che ci mette tutti i sensi allerta acuendo udito, olfatto, senso del tempo e dell’orientamento, forza fisica, capacità non comune di sopportare freddo e acqua , vento e sole con la pazienza  di un giocatore di scacchi ; il bello è che il più delle volte sotto scacco andiamo proprio noi, poveri umani .

Il mio amico quadrupede mi stava guardando con aria interrogativa dall’alto del praticello che mi sovrastava, non sapendo che ero immerso in questi pensieri, cercando di districarmi da alcuni rami che mi bloccavano sul sentiero appena segnato.
Improvvisamente tre colpi sparati in rapida successione accesero di rumore e di eco lontane tutta la piccola valle, il mio collega aveva alzato( con i piedi …sob ) la  Regina che lesta era sparita nei meandri del suo castello fatato, senza nemmeno degnarlo di una sguardo.
I pallini sfrecciavano velocissimi lontano… e Lei sarà stata certamente lì a volare, ridendo di noi poveri illusi.
< Ma dove si sarà rimessa ? >
< Non la ho nemmeno vista da qui > Risposi alla domanda, mentre i due Pointer sfrecciavano veloci naso all’aria, e Baloo il mio Breton mi veniva a chiamare incitandomi di fare presto.

Poi d’un tratto, a duecento metri circa dall’intrigo di rami che mi avevano anche graffiato, Baloo si bloccò di scatto puntando sicuro un cespuglietto insignificante sotto ad un castagno enorme .
Ora non avevo più grovigli impossibili a bloccarmi le gambe e nonostante il fiatone ( stramaledette sigarette ) mi trovavo a servire il cane dalla postazione migliore.
E Lei partì… il volo silenzioso e veloce, splendida nella sua  bellissima livrea  regale, colorata come il bosco d’autunno, il vento sotto le ali che complice la portava lontano anche dai miei pallini… e il cane, meraviglioso amico, deluso come non mai, annusava famelico il trono che aveva usato per un attimo .
< Che meraviglioso uccello, imprevedibile, difficile;ti ammazza di fatica il solo cercarlo>
< Speriamo di vederla ancora >
Un’ora più tardi, ormai stanchi e decisi che per quel giorno ci sarebbe convenuto ritornare a mettere le gambe sotto il tavolo, ci avviammo mesti e vinti in direzione di quella scatola costosa e puzzolente con le ruote.
I Pointer, bellissimi e potenti, cercavano ancora nell’aria il suo odore ;profumo di Regina ; il Breton, troppo giovane ed inesperto, trotterellava forse non troppo convinto,davanti a me a non più di cinquanta metri( che nel bosco sono un’infinità ), finché ad un tratto con una mossa ,che a dire il vero risultò anche un poco ridicola , si bloccò ,muso in avanti , guardando fisso un castagno cresciuto a forma di forcella… e Lei si involò per l’ultima volta, raggiunta dal colpo del mio fucile che mi si portò alla spalla per magia in una frazione di secondo.

Bellissima, assurdamente la pettino, compongo le meravigliose piume scomposte dal piombo;coccolo il cane che è stato meraviglioso, non sono capace di parlare in quel momento ma mi viene in mente un pensiero… < perché ? > Trovo comunque la risposta , è dentro il mio sangue e non posso farci nulla, sono felice così. Arrivederci Maestà almeno per questa volta ho vinto io. 


 

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